Suggestivo spettacolo ricco di pregevoli cambi stilistici che sa incantare miscelando sapientemente ottima recitazione, seducente musica, affascinanti immagini che raccontano storie di libri trasportate dal vento, paesaggi sardi, viaggi di una vecchia locomotiva a vapore e ... un bel viaggio nel tempo
E già.... troppe volte non vorremmo studiare....proprio come Carlotta interprete di un viaggio /sogno nella sua soffitta. … Carlotta di studiare proprio non ne vuole sapere!!!!...cerca in tutti i modi di svicolare …già se studia gli rimane poco tempo per giocare ed ecco che all’ennesimo invito dei genitori a studiare trova la scusa di andare in soffitta per “studiare meglio” ......
” dunque ...dunque....vediamo il diario....oggi c’è da studiare.. ...uffa ! storia! devo studiare storia e inventare una storia prendendo spunto dalle spiegazioni della maestra e dai racconti del vissuto dei nostri genitori o dei nonni....che noia!!....e poi a me del passato che interessa....io vivo adesso....che mi importa di cosa facevano i nonni ?!! o dei personaggi della storia antica?!!! ....e poi io non sono capace di inventare.....uffa come faccio....e intanto il tempo passa…e poi non ne resta per me…vola via…il tempo è come il vento … passa e non torna più …tutto trasporta… e poi nessuno ha tempo per me ….- “ non ho assolutamente tempo, non lo vedi forse?” così mi risponde papà mentre legge il giornale e guarda la tv….- “ lasciami in pace ! non ho tempo per te ! “ brontola mio fratello mentre gioca al computer… - “ Mamma come è fatto il tempo ? “ - “ il tempo non lo si può immaginare, il tempo è un mostro, un mostro cattivo e avaro che fa degli uomini ciò che vuole!” mi risponde bruscamente mamma mentre con un occhio guarda il grande fratello e con l’altro continua indaffarata con le cose di casa ( e la piccola figlia chi la guarda??)…
è una questione di tempo … “ E’ certamente lassù che abita il tempo e io li lo troverò… devo salire lassù ”
ma ecco che frugando tra le cose vecchie trova un..... ricordi.... “già ci vorrebbe proprio il nonno ..… quand’ero più piccola lo faceva suonare …. Mi cantava la filastrocca e – basta crederci, immedesimarsi… e le storie che si raccontano…vedrai diventeranno realtà… e così si apprende con divertimento....lo studio non è sacrificio se lo si fa ragionando con la curiosità del conoscere cose nuove anzi ...bisogna saper divertirsi mentre si studia e oplà la fatica scompare e compare la sapienza...ss
Spettacolo - Bambini Scuole Elementari
con:
Manuela Loddo - Paolo Zambon
Musica eseguita dal vivo di Mauro Palmas, Alessandro Foresti
Scenografia e costumi Art’In Scena
Luci e fonica Art’In Scena
Video ArtInVideo
Ideato e Diretto da Romano Usai