Tra racconti, musica, canti la cultura di un popolo che, pur costretto a subire la propria dispersione, ha saputo mantenere una propria identità integrandosi nelle varie regioni dell’Europa, creando una propria lingua, lo yiddish, con un fascino strabiliante e ricco di una straordinaria gamma di sfumature e sottigliezze psicologiche…. e una propria musica …la klezmer ….
Chi e perché volevano cancellare dalla faccia della terra …un popolo…. che per millenni ha subito la propria diaspora … sradicato…deportato…vessato…schiavizzato…sterminato… un popolo ricco della sua diversità…forte della bellezza delle sue tradizioni…nelle forme più alte della manifestazione delle spirito umano…il canto…la poesia …la musica….
un popolo errante sempre alla ricerca di Dio attraverso se stesso, i suoi terribili dolori e
la sua poca mirabolante felicità malgrado le disillusioni e le tragedie nei secoli…..
Manuela Loddo, Romano Usai - voci recitanti
Vincenzo Albini - violino
Alan Cretti - contrabbasso
Alessandro Foresti - fisarmonica
Gabriele Rubino - clarinetto
le voci del
Coro Hope Singers
Direzione coro
Margherita Chiminelli
Direzione Musicale
Alessandro Foresti
“ ….uno spettacolo suggestivo che, percorrendo la cultura yiddish e la musica klezmer, sa raccontarle
in un rapido alternarsi di momenti struggenti a momenti umoristici….”
“Senza memoria l'uomo non saprebbe nulla, e non saprebbe far nulla" Giacomo Leopardi
Drammaturgia e Regia
Romano Usai
cooproduzione Art'In - Hope Singers
…tra racconti, musica, canti …
…la cultura di un popolo che, pur costretto a subire la propria dispersione, ha saputo mantenere una propria identità integrandosi nelle varie regioni dell’Europa…
creando una propria lingua, lo yiddish, con un fascino strabiliante e ricco di una straordinaria gamma di sfumature e sottigliezze psicologiche….
e una propria musica …la klezmer ….

